

Il taglio laser 2D per profili rappresenta l’applicazione più diffusa e utilizzata nell’ambito del taglio laser, specifico per superfici piane, come quelle delle lamiere.
CanovaClò si affida principalmente all’utilizzo del laser in fibra che permette di lavorare metalli di diversi spessori, quali acciaio, acciaio inox, alluminio, metalli non ferrosi, con un ampio range di possibilità di lavorazioni e un’altissima velocità di esecuzione.
Ogni lavorazione che effettuiamo parte dal progetto fornito dal cliente o che abbiamo co-progettato, e il prodotto finale potrà essere consegnato sotto forma di lamiere pronte per l’assemblaggio o già assemblate da noi, in base alle richieste e alle esigenze del committente.
Oggi, il mercato della macchine per taglio laser 2D è estremamente ricco, perché sono in commercio macchine innovative che stanno rivoluzionando il modo in cui si effettuano queste lavorazioni.
Infatti, la scelta è così ampia che è possibile avvalersi di ben tre diverse tecnologie: le macchine tradizionali con sorgente CO2, le macchine con sorgente in fibra e il laser a diodo diretto (DDL).
Le macchine tradizionali con sorgente C02 sono ancora le più diffuse, soprattutto quando si parla di spessori maggiori di 4 mm, e utilizzano, per il taglio, una miscela di gas e corrente elettrica, che generano insieme il fascio di luce.
Il mercato si sta muovendo molto velocemente e le macchine tradizionali stanno cedendo il passo a strumenti per il taglio laser con sorgenti in fibra, molto più efficaci e performanti.
Questi laser utilizzano fibre ottiche con diodi, che producono sorgenti da taglio laser in stato solido, presentando molti meno componenti rispetto alle sorgenti tradizionali in miscela di gas e corrente elettrica.
Le macchine con sorgenti in fibra sono, più veloci, precise e permettono un’ottimizzazione dei costi; la loro precisione dipende dalla capacità di messa a fuoco e dal diametro molto più piccolo rispetto a quello delle macchine a CO2. Tutto questo si traduce in un taglio molto preciso e stabile durante la lavorazione, soprattutto quando si trattano superfici molto sottili.
Un altro vantaggio è dato dalla possibilità di tagliare anche materiali molto riflettenti, come l’ottone o l’alluminio, che – per le loro proprietà – danneggerebbero una macchina a CO2.
Utilizzare una macchina per taglio laser 2D a fibra significa non solo aumentare la capacità produttiva, ma anche i costi di gestione.
Si può risparmiare fino all’80% nel consumo dell’energia elettrica dell’oscillatore e di quello dell’unità refrigerante, oltre a quello del 100% del gas che si userebbe con una macchina tradizionale.
Un’altra voce che viene drasticamente ridotta nei costi è quella della manutenzione, perché non sono presenti parti mobili all’interno della sorgente laser, il calore è inferiore a quello della macchine tradizionali e il diodo ha una durata prolungata nel tempo.